Armando Verdiglione

Brani tratti da "La Peste", Spirali/Vel Edizioni, 1980


E la calunnia s'impianta nella scena culturale al posto dell'etica: sotto nuove forme, proclamata dalle tribune desta meraviglia ogni volta come scrive Solzenicyn. Ci˛ in cui mi sono provato in questi otto anni trovando qua e lÓ il tono e provocato dal sembiante a questo rischio, non alleggerito dal fatto di non essere il solo, Ŕ l'introduzione della psicanalisi. Un'introduzione non esente da abduzione. In un movimento che in Italia resta il solo ad aver dato un seguito a Freud. Senza la metafora del porto. Senza lasciar passare quel provincialismo che si Ŕ sempre avvalso d'importazioni per riconoscersi nazionale e circolare giocondamente con il suo piccolo marchio, con il suo sigillo d'integritÓ. Fruttando un passaporto e la partecipazione al passe-partout.
Nessuna obiezione Ŕ stata in otto anni rivolta a quel che scrivo o alla mia pratica. Mi Ŕ stato opposto il razzismo. In tutte le sue innumerevoli calunnie. Mi Ŕ stata opposta una tanto vile quanto indegna critica inquisitoriale da parte di tutti coloro che si sono sentiti mancare la terra sotto i piedi. O sono stati disturbati da un certo fare. Nella loro omertÓ. Nel loro comunquismo ignorantista. Nel loro provincialismo. Nelle loro officiature patriottiche. E la vicenda dell'impatto del mio discorso sulla scena culturale italiana risulta quanto mai significativa. Molte volte a proposito del fare in cui m'imbatto e che non pu˛ essere misurato nÚ predisposto all'uso di nessun delfino - partito, maestro, o parlamentare che sia - i nostri archeologi hanno cercato di respirare l'aroma delle loro tombe per poter vedere, metempsicotici re Mida, vecchio tutto quel che accade. Adattato alle loro mani che malauguratamente non Ŕ riuscito, proprio no, a rispettare.
E quel che mi sono trovato a fare tratto da quel che Eraclito chiama demone non Ŕ mai stato e non ha da essere di moda
 
Come effetto di un lavoro scientifico il discorso analitico non pu˛ mai tramutarsi in visione del mondo. Nulla in esso depone in favore del monismo, del regno della necessitÓ o della cosmopolitica. La posizione di Freud risulta precisa: occorre non risparmiare nessuna obiezione, procedere con negazioni e rifiuti e non rispettare altri campi come altrettanti compartimenti stagni o fette di una sfera e come altrettante province di un globo disciplinare. Nessuna conciliazione. E l'intolleranza Ŕ della veritÓ che non ammette compromessi nÚ limitazioni e non sa di territori. La cultura sorge lungo la corda ed i due bordi del linguaggio. Non al di qua nÚ al di lÓ di esso. Ciascuna volta non contemplata. Non nuova nÚ vecchia. Improfessionale come nota Proust.
 
La rivista "Imago" fu fondata nel '12 da Hanns Sachs e da Otto Rank. Aperta ai non analisti, raccoglieva contributi non solo di psicanalisi ma anche di linguistica, logica, antropologia, filosofia e psichiatria. Una rivista internazionale di teoria della clinica e di cultura quale formazione dell'inconscio. Non certo una rivista di successi terapeutici o di una corporazione. Freud si Ŕ occupato della cultura. Avvertito che la portata della psicanalisi non fosse terapeutica.