Charles Baudelaire (1821-1867)

Brano tratto da "I fiori del male", traduzione di Gesualdo Bufalino, Mondadori, 1983


L'amore del nulla

Cupo mio cuore, troppo a lungo hai combattuto:
la Speranza che un tempo spronava il tuo fervore più non t'inforca! Sdraiati dunque senza pudore,
bolsa brenna che incespichi ad ogni sasso acuto.

Rassegnati, o mio cuore, nel tuo sonno di bruto.

Mio vinto, esausto spirito! Né disputa né amore
più ti sanno di nulla, vecchio predone astuto;
squillanti ottoni e tenero flauto, io vi saluto!
Non tentate, o piaceri, questo mio tristo cuore!

La dolce Primavera ormai non ha più odore.