Carl Gustav Jung (1875 - 1961)

Brano tratto da"Psicologia della traslazione" 1946, Boringhieri, edizione curata da Luigi Aurigemma, 1981


La grande importanza della traslazione ha spesso dato origine all'errata convinzione che essa sia assolutamente indispensabile alla guarigione, che bisognerebbe per così dire pretenderla dal paziente....Chi pensa di dover pretendere la traslazione dimentica che questo fenomeno non è che uno dei fattori terapeutici, così come la stessa parola "traslazione" equivale a "proiezione", un fenomeno questo ch'é impossibile pretendere.
L'analisi accurata del fenomeno della traslazione fornisce un quadro estremamente complesso, il quale presenta tratti così manifesti ed evidenti che si soggiace spesso alla tentazione di porre in risalto uno di questi tratti per farne l'elemento essenziale e poi sostenere a guisa di spiegazione: "Ma non si tratta dunque che di...!" Mi riferisco soprattutto all'aspetto "erotico", ossia "sessuale" delle fantasie emergenti nella traslazione. L'esistenza di questo aspetto è incontestabile, tuttavia esso non è sempre l'unico, né quello essenziale. Un altro aspetto è costituito infatti dalla "volontà di potenza" (descritta da Adler), la quale mostra di coesistere con la sessualità, cosicché spesso riesce quasi impossibile chiarire se prevalga l'una o l'altra pulsione. Bastano questi due elementi a creare una preoccupante possibilità di conflitto.