Miguel de Cervantes (1547- 1616)

Brano tratto da "Don Chisciotte della Mancia", traduzione di F.Carlesi, Mondadori, 1995


E poiché questo vostro lavoro non mira che a distruggere l'autorità ed il favore che hanno nel mondo e fra il volgo i romanzi di cavalleria, non avete bisogno di andar mendicando sentenze di filosofi, consigli della Sacra Scrittura, favole di poeti, orazioni di retori, miracoli di santi; ma soltanto di cercare che il discorso abbia un andamento familiare, con parole espressive, scelte, ben collocate, e il periodo riesca sonoro e brillante, ritraendo, per quanto vi riuscirà possibile, la vostra idea facendo ben capire i vostri concetti, senza ambagi e senza oscurità. Cercate anche che nel leggere il vostro racconto chi è melanconico sia mosso alle risa, chi è allegro rida più che mai, l'ignorante non si annoi, il dotto ammiri l'invenzione, la persona seria non la disprezzi, e il saggio non manchi di lodarla.