Sandor Ferenczi

Brano tratto da "Scritti sulla terapia attiva ed altri saggi" , Traduzione di Margherita Cerletti, Guaraldi Editore, 1973


Mi sono fatto una regola, ogniqualvolta il paziente mi pone un quesito o chiede un'informazione, di rispondergli con una controdomanda, e precisamente come è giunto a quell'interrogativo.
Se mi limitassi a rispondergli, l'impulso che lo ha spinto a quella domanda verrebbe eliminato attraverso la risposta; così invece, facciamo convergere l'interesse sulle fonti della sua curiosità, e se consideriamo sotto il profilo analitico il suo quesito, egli dimentica in genere di ripetere la domanda originaria dimostrandoci con questo che in realtà di questa domanda non gli importava niente e che essa rivestiva un significato solo in quanto mezzo di espressione dell'inconscio.