Sigmund Freud (1856 - 1939)

Brano tratto da "Il problema dell'analisi condotta da non medici"-1926- Freud Opere, Boringhieri, edizione curata da Cesare Musatti


Non in tutti i casi l'innamoramento analitico si esprime in una forma così chiara e schietta come ho cercato di descrivere. E perché non lo fa?
Lo si comprende subito. A mano a mano che gli aspetti sensuali e ostili del suo innamoramento tendono a rivelarsi, aumenta anche la ribellione che il paziente oppone a loro. Egli lotta con essi e cerca di rimuoverli sotto i nostri occhi. Ed ora ci è possibile intendere l'intero proceso. Il paziente ripete sotto forma di innamoramento per l'analista, accadimenti psichici che ha già vissuto una volta nel passato; ha trasferito sull'analista atteggiamenti già latenti in lui, e che sono intimamente connessi con l'origine della sua nevrosi. Ripete sotto i nostri occhi anche le sue passate reazioni di difesa, e tenderebbe a riprodurre, nei suoi rapporti con l'analista, tutte le vicende di quel dimenticato periodo della sua vita. Ciò che in tal modo egli ci rivela è il nocciolo della sua storia intima; egli dunque riproduce, in una forma intuibile, attuale, invece di ricordare.