Giosué Carducci (1835-1907)

Brani tratti da "Pianissimo", Paravia


Taci, anima stanca di godere...

Taci, anima stanca di godere
e di soffrire (all'uno e all'altro vai rassegnata).
Ascolto e non mi giunge una tua voce
non di rimpianto per la miserabile
giovinezza, non d'ira e di speranza,
e neppure di tedio.
Giaci come il corpo, ammutolita,
in una indifferenza disperata.
Noi non ci stupiremmo,
non è vero, mia anima, se il cuore
s'arrestasse, sospeso se ci fosse
il fiato....
Invece camminiamo.
Camminiamo io e te come sonnambuli.
E gli alberi son alberi, le case
sono case, le donne
che passano son donne, e tutto è quello
che è, soltanto quel che è.
La vicenda di gioia e di dolore
non si tocca. Perduta ha la sua voce
la sirena del mondo, e il mondo è un grande deserto.
Nel deserto io guardo con asciutti occhi me stesso.