Moustapha Safouan

Brano tratti da "Jacques Lacan e il problema della formazione degli analisti", traduzione di P.Salvi e M.Brauer, Astrolabio, 1984


Di fatto la tecnica psicoanalitica non esiste; e le contraddizioni tra i vari autori ne sono la migliore indicazione: uno pensa che convenga distanziare le sedute per preparare lo 'svezzamento' alla fine; un altro pensa al contrario che convenga mantenere la stessa frequenza, se non aumentarla per seguire molto da vicino le reazioni depressive che possono manifestarsi nella prospettiva di un arresto.
Il miglior punto di vista in questa materia è quello di Ella Sharpe, secondo la quale la tecnica psicoanalitica non è mai appresa. Il miglior 'tecnico', si può dire, è chi mantiene la propria disponibilità rispetto a ciò che affronta, che è sempre il particolare, senza legarsi a nessun ideale di analista, e che apprende ogni giorno qualcosa di nuovo. Nessuno pretenderà che le analisi didattiche si chiamino così perché l'analizzante vi apprende a condurre le analisi. Il fatto è che nel corso dell'analisi didattica l'analizzante non apprende rigorosamente niente del genere. Tutt'al più, se prestiamo fede ad alcune testimonianze, impara ad ascoltare. Come per l'erotismo, non c'è scuola per la tecnica analitica. Se le analisi di controllo sono necessarie, non è tanto perché esse insegnano all'analista come condurre un'analisi,...ma in quanto egli vi impara ad imparare.