Rabindranath Tagore (1861-1941)

Brani tratti da "Sfulingo", a cura di Marino Rigon, Guanda, 1978


 

La scintilla ricevette sulle ali il battito di un momento.
E' sua gioia spegnersi in volo.

 

Oggi sono castelli, domani li dimentico.
La polvere cancella
i giochi di polvere.

 

Il loto fiorisce in acque profonde:
chi può coglierlo?
Sotto i piedi l'umile erba è sempre
al nostro servizio.

 

Il fiore non valuta la sua bellezza:
Generosamente ha ricevuto
e generosamente dona.

 

Uccello, perché hai lasciato
la tua casa su questa sponda,
e sei passato dall'altra parte,
sperando di trovare un nido migliore?
Per lodare un uomo
non tradire la verità.
Il giorno del tuo compleanno
cerca di trovare dentro il vecchio,
il nuovo.
Ti offro canti, o amante!
Se ti annoiano
cancella il mio nome.

 

Ogni alba porta un nuovo giorno,
lavando con la luce della speranza
le macchie e la polvere dello spirito vuoto di ogni giorno passato.
Vuoi celare te stesso!
Il cuore non ubbidisce,
diffonde luce dagli occhi.
Nella vita non c'é speranza di evitare il dolore:
che tu possa trovare nell'animo la forza per sopportarlo.
Cieco, non sai che l'andare e il venire
camminano sulla stessa strada?
Se sbarri la strada all'andata
perdi la speranza del ritorno.