René Descartes (1596-1650)

Brano tratto da "Discorso sul metodo", traduzione di Italo Cubeddu, Ed.Riuniti, 1978


Avevo grande stima dell'eloquenza, ed ero innamorato della poesia; ma pensavo che l'una e l'altra fossero doti dell'ingegno, piuttosto che frutto dello studio. Chi ha il raziocinio più robusto e sa mettere meglio in ordine i propri pensieri per renderli più chiari e intelligibili, può sempre, meglio di tutti, imporre le proprie tesi, anche se parla soltanto il basso bretone e non ha mai imparato la retorica. E quelli che son capaci delle invenzioni più piacevoli, e sanno esprimerle con maggior ornamento e dolcezza, continuano ad essere i migliori poeti, anche se ignorano l'arte poetica.