Sofocle (496 ac - 405 ac)

Brano tratto da "Edipo Re", traduzione di M. Valgimigli, da "Il teatro greco-Tutte le tragedie, Sansoni, 1980


Corifeo.
O abitanti di Tebe mia patria, guardate: ecco qui Edipo, il sapiente che sciolse l'enigma famoso, il signore sopra tutti potente, l'uomo alla cui fortuna tutti i concittadini mirarono con invidia. E voi vedete ora in che paurosa procella di sventure č caduto. Nessun uomo mortale puoi reputare felice fintanto che di sua vita aspetti l'ultimo giorno, bensė dopo ch'egli ne abbia varcato il termine senza patire dolori.